4.13.2016

New Collections | The Two Sides of Arne Jacobsen



Mentre tutto il mondo blogger se la spassa al Salone del Mobile di Milano io invece, da mamma lavoratrice del centrosud ;) con un budget piccolo piccolo, sono rassegnata anche quest’anno a seguire tutto online purtroppo. Per consolare chi è nella mia stessa condizione voglio parlare di una nuova collezione  molto bella dalla storia coinvolgente.
Arne Jacobsen è uno dei padri fondatori del design minimalista danese e viene ricordato soprattutto per le sue sedie che sono oggi dei classici  del design come la Ant, la Swan e la famosissima Egg. Ma egli fu anche un celebre architetto. Il Royal Hotel di Copenhagen (oggi SAS Royal, ndr) è la sua opera più famosa, per il quale lui progettò ogni singolo dettaglio; oltre alle sopracitate sedie furono da lui disegnate lampade, tessuti, posate. Le celebri letters che ci piacciono tanto sono state originariamente disegnate a mano dell’architetto nel 1937 per il Municipio di Aarhus in Danimarca.
Di recente la casa danese Design Letters & Friends, già autorizzata a far rivivere questi caratteri denominati vintage ABC su tazze e piatti di porcellana, ha lanciato una nuova collezione ed ha usato proprio il Royal Hotel come fonte ispirazione. Presentata di recente dai fondatori, proprio in questa storica location, è chiamata The Two Sides of Arne Jacobsen.
Ma come nasce questa collezione? Da un tesoro nascosto.
Due anni fa il nipote di Jacobsen invitò il fondatore della casa danese Mette Thompson a visionare del materiale inedito disegnato dal nonno. Nella precisione si trattava di una scatola piena di vecchi tessili e pattern. Nella scatola c’erano, oltre a moltissimo altro materiale, due tipi di pattern che colpirono Thompson; uno con linee geometriche ed astratte ed un altro invece era sorprendentemente floreale, con dettagli ispirati alla vegetazione.


 Questi pattern così originali e contrapposti hanno danno vita ai due lati della collezione, per lo più monocromatica. La prima, denominata Royal Vintage, è il lato classico di A. Jacobsen; questa  include della stationery, tra cui un bellissimo diario di viaggio e una morbidissima coperta di lana ispirata allo stesso disegno geometrico. Nella stessa collezione sono inclusi dei vasi neri e verdi ispirati ai colori della stanza 606 (stanza dell’hotel che conserva intatti gli arredi disegnati da Jacobson), originariamente disegnati per la lobby dell’hotel.


Nella Flower Collection invece troviamo oltre a della biancheria da letto strepitosa anche molto materiale per la stationery; notebook, matite e greeting cards in questo bellissimo pattern floreale  dalle linee morbide in bianco e nero.

Potete vedere di più proprio sul sito di Design Letters. Inutile dire che ogni singolo elemento di questa collezione mi fa letteralmente impazzire, entrambi i lati mi rispecchiano moltissimo. La mia wish list si allunga impietosamente...
Scusate la latitanza, presto vi racconterò dei miei nuovi progetti, tra i quali l'organizzazione del mio matrimonio ed un viaggio in Scandinavia che stanno assorbendo molte delle mie energie ( e finanze!). A presto ;)

3.23.2016

DIY di Pasqua | Love. Peace. Eggs.



http://skonahem.com/

Il mood forse oggi non è dei migliori ed ho trovato difficile ripartire con il blog in questi giorni. Il momento storico attuale è piuttosto cupo; c'è guerra, odio, terrore e tanta sofferenza. Non ci sentiamo al sicuro, vediamo che i diritti umani vengono calpestati. 
In un momento del genere è difficile parlare di cose futili come la decorazione ed è invece piuttosto auspicabile cercare di ritagliarsi la propria fetta di tranquillità passando queste feste con le persone a noi più care, sperando ed agendo nel concreto per un futuro pacifico.
Solitamente non decoro la mia casa per Pasqua, normalmente per me questo è un periodo di transizione dove cerco di regalare un tocco di freschezza alle stanze per prepararle all'arrivo della stagione calda, e credo che questo sia il  momento giusto per privarsi del superfluo.
Quindi il proposito è piuttosto quello di alleggerire anziché aggiungere, sebbene, vedendo queste uova su Pinterest, mi è venuta una irresistibile voglia di passare un pomeriggio tranquillo con il mio pulcino a pasticciare un po' con pennarelli e glitter e coinvolgerlo nella decorazione. La cosa che mi piace è che sono abbastanza semplici ma di effetto e perfette per una Pasqua un po' minimal e sobria come questa dovrebbe essere.

http://theglitterguide.com/


http://thegirlinspired.com/

http://elisabethheier.no


http://style-files.com/

http://thelifbissue.com/

3.07.2016

Style I like | Painted furniture

source: myscandinavianhome.com

source: sannafischer.metromode.se


Il termine painted furniture a molti forse farà venire subito in mente lo stile provenzale o country/shabby, oggi forse un po' messi da parte in favore dello stile nordico. Sappiamo invece che i mobili dipinti non sono solo sinonimo di stile rustico (che comunque nella sua versione attuale trovo ancora assolutamente affascinante!) ma vengono considerati dei pezzi fondamentali che possono a tutti gli effetti dare personalità a qualsiasi appartamento urbano e fondersi alla perfezione con un arredo contemporaneo.
Sia che vengano scelte delle tinte pastello per creare una zona d'attenzione e diffondere luce, sia che il mobile venga dipinto di scuro per creare un contrappunto con altri elementi dello stesso colore, decidere di inserire questo tipo di arredo è un soluzione facile e di effetto per aggiungere immediatamente carattere alla stanza.
Cosa fondamentale è inserirli in un contesto piuttosto neutro e poi aggiungere elementi intorno che possano donare uno stile più definito. Qualsiasi sia l'epoca dei mobili in questione, armadi, armadietti o credenze, massicci o leggeri che siano, basteranno un paio di passate di vernice per renderli assolutamente attuali. Nei mercatini o nelle fiere spesso si trovano dei pezzi che a prima occhiata sembrano inutilizzabili o improponibili, ma che basterà visualizzare colorati per scoprirne il potenziale nascosto. Oggi poi si trovano in commercio delle vernici speciali che renderanno il vostro lavoro ancora più facile e persino delle app che vi aiuteranno a scegliere il colore.
E se invece il mobile è troppo bello per essere dipinto? Andrà benissimo mostrare il legno al naturale, con le sue venature ed il suo colore originario. Oppure, se siete indecisi potrete optare per un effetto "dip dye" ovvero dipingere il mobile parzialmente come se fosse stato immerso nel colore. Nel caso di cassettiere è possibile invece creare un effetto "ombre". Entrambe sono tecniche di grande attualità al momento.
A me piace moltissimo questo stile e a voi?


source: planete-deco.fr

source: loombrand.com

source: mobelpobel.blogspot.nl



source: myscandinavianhome.com

3.01.2016

Collezioni | Ikea Viktigt









Fibre naturali intrecciate a mano, legno, vetro, nello sfondo molto cemento e pochi altri elementi, grandi finestre ed una luce grigia e fredda. Ho trovato molto bello lo styling della nuova collezione Ikea VIKTIGT realizzata in collaborazione con Ingegerd Råman, una delle più celebri designer di oggetti in vetro e ceramica in Svezia. Sul sito Italiano di Ikea non se ne parla ancora, ma grazie a Katerina, che ha condiviso queste immagini sullo splendido blog Only Deco Love, ho scoperto che questa collezione sarà nei negozi a maggio.
Oltre agli articoli in vetro, ceramica e cesti contenitori la collezione comprenderà anche delle sedute sempre in fibra naturale. Non vedo l'ora che arrivi!

"Si tratta di un progetto tra artigiano e designer. C'è un sacco di energia. 
Quando guardo ogni parte ora e tutto quello che abbiamo fatto
sento che rappresenta l'amore. "
Ingegerd Råman









image source: Ikea.se, Only Deco Love



2.23.2016

Trend | Plant Hangers

source: designrulz
source: fermliving

source: designrulz


La tendenza del momento vuole tanto verde in casa ed anche se non ho proprio il pollice verde a me è sempre piaciuto avere tante piantine intorno; rendono la casa più viva e la rallegrano, qualsiasi sia la palette di colori che abbiamo scelto come sfondo.
Nelle riviste o su Pinterest vediamo che questi magici piccoli giardini d'inverno sono spesso impreziositi da piante pensili; tornano di moda i porta piante in macramè, tessuto o corda che donano carattere a qualsiasi ambiente, anche il più contemporaneo, e ci regalano un effetto un po' vintage e bohemienne. In formato mini, maxi e in gruppi stanno benissimo davvero ovunque, sono perfetti sia per le cactacee che per le piante ricadenti da interno.
La buona notizia è che possiamo farceli da soli ad un costo prossimo allo zero; bastano delle forbici, corda, fettuccia (o qualsiasi altro filato o tessuto che la fantasia vi suggerisce), un anello in legno o metallo e delle perle in legno per chi volesse impreziosire il proprio lavoro. Immagino l'unica difficoltà sia fare un po' di pratica ad annodare e cercare il vaso che faccia al caso nostro.
Credo che presto mi cimenterò in questo facile DIY! Clicca sui link sotto le immagini per alcuni utilissimi tutorial ;)

source: atilio.metromode.se
source: unduetre-ilaria




source:; skinnylaminx





source: chichideehandmade

source: etsy.com


2.17.2016

Homes| Un luminoso mini appartamento di 39 mq a Goteborg




Anche se il mio blog parla di arredamento e interiors in tutti questi anni non ho mai postato un home tour. Non la definisco una scelta, ma visto che comunque molti home tours di case bellissime con styling frutto di abili homestagers sono ovunque disponibili nella blogosfera ho pensato che non avesse molto senso farne un ennesimo. 
Ora invece mi è venuta una irresistibile voglia di postarne uno, dopo aver visto questo mini appartamento che si trova (in vendita ;) in una zona molto suggestiva della bella Goteborg. Perché? Forse perché sono rimasta davvero sorpresa che fosse grande soltanto 39 mq e sono stata affascinata dalla sua semplicità e funzionalità. E pensare che noi ci lamentiamo delle nostre piccole case, che magari sono almeno di 70, 80 o 100 mq!
E quindi inauguriamo una nuova rubrica, "Homes". E forse questi home tours saranno non solo illustrativi ma saranno sopratutto didattici e fonte di ispirazione per me e spero anche per chi legge.

Come in tutte le case nordiche anche qui la luce la fa da padrona; gli arredi sono minimali ma non si tratta di un minimalismo troppo impersonale, anche gli stessi mobili, sopratutto la cucina ed il bagno, mi hanno colpito proprio perché mi sembrano piuttosto normali, ovvero prendendo solo ad esempio questi potremmo trovarci in qualsiasi parte del mondo, non solo in scandinavia. 
Il divano (che mi sembra proprio un Ikea con i piedini sostituiti), qualche cuscino monocromatico tra i quali riconosco quelli di Fine Little Day, un semplice tavolino e delle sedie di recupero in cucina, un attaccapanni di quelli classici nel corridoio ed un altro che sembra frutto di un ingegnoso DIY.  Un angolo home office ricavato in salotto. Molte piantine verdi sparse qui e là, alcune stampe e dei quadri che sembrano ereditati o comprati in qualche mercatino. E poi c'è del design, ma certo che c'è anche quello! ;) Ma il suo uso è molto calibrato, rispecchia molto il principio del "poco ma buono" del nordic interiors che tanto ci piace ma che spesso facciamo fatica ad applicare!
A me è piaciuta molto ed a voi?
(Photos source: alvhem)
















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